Uomini, Scimmie e Pandemia

11/05/2021

Dall'inizio della pandemia causata dal virus cinese, i funzionari governativi hanno imposto una serie di misure restrittive con il pretesto di garantire la distanza sociale tra le persone e, quindi, presumibilmente prevenire la diffusione del virus. 

Quando osservo le persone che seguono rigorosamente determinate misure, ricordo un esperimento fatto in un laboratorio con le scimmie.
Nel 1967 fu condotto un esperimento molto interessante. Il dottor Stephenson costruì una situazione sperimentale così descrivibile:
1. In una gabbia vengono chiuse 5 scimmie. Nella gabbia è poi fissato un casco di banane al soffitto e predisposta una scala sotto di esso, in modo da raggiungere le banane facilmente.
2. Non appena le 5 scimmie si sono ritrovate nella gabbia insieme alla scala e alle banane, si è creata una situazione di attesa, risolta dal comportamento di una delle scimmie che, arrampicandosi sulla scala ha tentato di raggiungere le banane.
A questo punto però, prima di raggiungere i frutti, sia la scimmia sulla scala che le altre 4, sono state colpite con un getto di acqua ghiacciata, restando sgomente e infreddolite. La scimmia che si trovava sulla scala, data l'intensità del getto, è stata costretta a tornare a terra.
3. Una seconda scimmia ha provato a raggiungere le banane, ma anche lei è stata spruzzata con acqua gelata, così come le altre quattro a terra. La procedura è stata ripetuta ogni volta che una scimmia provava a raggiungere le banane, fino a quando nessuna delle 5 scimmie ha più tentato di afferrare i frutti.
4. Quando Stephenson si è accorto che nessuna delle 5 scimmie provava a salire nuovamente sulla scala e che tutte erano impaurite e sconvolte per le conseguenze che potevano subentrare non appena si fossero avvicinate ai frutti, ha sostituito una scimmia con un'altra completamente ignara degli avvenimenti e del getto d'acqua punitivo.
5. La nuova scimmia ha provato immediatamente a salire sulla scala e a raggiungere le banane, ma è stata fermata con strattoni violenti dalle altre quattro scimmie ed è stata costretta con la forza a rinunciare al cibo. Ogni volta che la nuova scimmia ha provato a risalire sulla scala è stata aggredita dalle altre, fino a rinunciare al cibo, ma senza conoscerne il motivo e la punizione dell'acqua gelata.
6. Una seconda scimmia è stata sostituita da un'altra scimmia ignara degli eventi. Anche in questo caso la nuova arrivata ha provato a raggiungere le banane ma è stata bloccata dalle altre scimmie, compresa quella che non conosceva le reali motivazioni al divieto né il conseguente getto d'acqua gelata.
7. La procedura di sostituzione delle scimmie ha portato man mano ad avere 5 scimmie completamente nuove rispetto alla situazione di partenza. Ogni volta che una scimmia veniva introdotta provava a raggiungere il cibo, ma veniva aggredita dalle altre scimmie (sia quelle che conoscevano la punizione del getto d'acqua, che quelle che si adattavano alle regole interne del gruppo senza conoscere il reale motivo dell'aggressione e del divieto).
8. Si è arrivati ad avere 5 scimmie completamente ignare della reale motivazione al divieto di raggiungere le banane e, nonostante ciò, immobili e impaurite dal tentativo di salire sulla scala.
Conclusione: se fosse possibile chiedere alle nuove scimmie perché hanno picchiato chi ha provato a salire le scale, probabilmente risponderebbero: 


"Non lo so, ma è sempre stato così"

Questa esperienza ci insegna che, come esseri umani dotati di razionalità, dobbiamo sempre riflettere su ciò che facciamo, per comprendere il significato delle nostre azioni
La paura di essere contaminati dalla piaga cinese del nuovo coronavirus, in parte causata dal terrore mediatico, sembra aver ostacolato la nostra capacità di pensare, tanto che accettiamo sconsideratamente le misure che ci infilano giù in gola (dalle autorità pubbliche) senza fiatare.
 
I nostri leader affermano che tutte le misure adottate si basano su prove scientifiche. Siete sicuri di questo?

Avete viaggiato durante questi pazzi mesi, con l'aereo? Bene "io sì" varie volte, e in alcuni aeroporti esiste la distanza sociale già nel parcheggio, tra le macchine, di tre metri. All'interno dell'aeroporto, poi, i metri diventano due, riducendosi a uno e mezzo al check-in e a 80 cm nella sala d'attesa, arrivando agli assurdi 35 cm in aereo. Poi allo sbarco, 12 ore dopo, bisogna alzarsi e scendere uno alla volta, riprendere all'uscita la distanza di due metri, sino al controllo di polizia dove la distanza torna a 80 cm. Insomma o il virus è ubbidiente, come noi, e si distanzia socialmente, oppure ci prendono per i fondelli...., vi ricordate le scimmie dell'esperimento?

Che razza di scienza è questa che non vede rischi sugli autobus, ma al bar o al ristorante, vede la fine del mondo.

Il virus cinese circola solo nei bar e ristoranti e no sugli autobus? Dentro gli aeroporti, ma non sull'aereo?

In alcune città, gli autisti, erano e sono costretti a indossare mascherine all'interno delle loro auto, anche da soli e con i finestrini chiusi! O addirittura gli scienziati del Comitato tecnico scientifico del Governo, in Italia, hanno consigliato i cittadini ad usare le mascherine in casa, e ipotizzato che i vicini potessero "fare la spia" alle autorità se questo non fosse eseguito alla lettera, o addirittura che Gesù a Natale potesse nascere due ore prima, chiudendo poi nuovamente tutti in casa

Quindi il ragazzo esce di casa, va al centro commerciale o al supermercato, incrocia sull'autobus dozzine di persone, si siede nella food court e si toglie la mascherina per mangiare, si trova faccia a faccia con il cassiere degli esercizi e niente di tutto questo viene considerato troppo rischioso. I bar e i ristoranti poi, stano aperti a mezzogiorni e chiusi la sera, PERCHÉ.? PEEERCHEEEEE'? Direbbe Giordano a fuori dal Coro.
Ora, non devi essere uno scienziato o un premio Nobel per renderti conto che queste e tante altre misure non hanno alcun senso.
 

Anche così, le persone continuano a conformarsi e alcuni pensano addirittura che tutte queste restrizioni siano assolutamente necessarie per salvare l'umanità dal giudizio finale.

Adesso poi arriva il vaccino, panacea per salvarsi dal coronavirus.

Pensandoci bene LORO dicono - "Col vaccino no allattamento al seno - Evitare la gravidanza per 2 mesi - Impatti sconosciuti sulla fertilità - Immunità garantita 3/6 mesi - Funziona quindi al 95% (il sistema immunitario di più) - Modifica il DNA. Ma veramente esistono persone che lo vogliono iniettato subito?


Se la pandemia è solo un grande esperimento sociale, come affermano alcune teorie dei negazionisti (io compreso), sarà interessante scoprirlo quando avremo rinunciato alla nostra capacità di pensare e riflettere sulle nostre azioni.

Forse è il caso di iniziare a chiedere alle persone perché indossano le mascherine? O credi veramente al vaccino? E quando inizieranno a rispondere:

 "Non lo so, ma è sempre stato così", 


allora avremo una buona idea del momento in cui siamo diventati .... meno umani ... e ... più scimmie.


Djàvlon