Alessandro Meluzzi sul futuro dell'Italia a Libero Quotidiano

13/10/2020
Alessandro Meluzzi
Alessandro Meluzzi

Oggi ho letto un'interessante intervista su Libero Quotidiano di Caterina Maniaci del giorno 12 ottobre scorso.

Alessandro Meluzzi sul futuro dell'Italia: "La pandemia? No, c'è una minaccia ben peggiore", una catastrofica profezia

Certamente siamo sulla stessa onda io Djàvlon e Alessandro Meluzzi, psichiatra, docente, scrittore, politico, criminologo, quando dice del mondo «una poltiglia in cui tutto si mescola per non avere più nessuna identità», trattando la famiglia come un obbiettivo da attaccare e distruggere e forse anche sul fatto che le profezie viste da santi, mistici e veggenti che diventano la storia (aggiungerei e fanno la nuova e la falsa storia).

Più che controcorrente, visto che remiamo dalla stessa parte come milioni di altri pensatori, io direi che Meluzzi è contro le pecore e i lupi, e più a favore dei cani pastori, usando termini della tradizione di altri tempi, ma sempre attuali. Nessuna discordanza sulle nazioni succubi e ammansite (appunto pecore), meno sulle immagini apocalittiche e catastrofiche. Complottista? Possiamo anche definirlo così, come ci potremmo definire in tanti, visto che oggi complottista è il pastore, alla fin fine ce lo dicono i Lupi.

Prima di lasciarvi al link di questa interessante intervista vorrei solo trascrivere, e ringrazio anticipatamente la bravissima collega Maniaci, la risposta di Alessandro Meluzzi alla domanda:

 La famiglia è sotto attacco, lei sostiene. Perché e da chi viene presa di mira?

«Famiglia significa identità valoriale, identità culturale, rappresenta la base di ogni comunità, portatrice di senso e una garanzia per il futuro. Colpirla, volerla annientare corrisponde al desiderio delle elites culturali ed economico-finanziarie che aspirano a cancellare ogni differenza e creare una sorta di brodo primordiale, una cultura di massa omologata in cui tutto si scioglie, in cui il pensiero annega, anzi si disgrega. L'ideologia del capitale, del globalismo e del politicamente corretto vorrebbe annientarla per poi ridurre la società stessa a un grande mercato dove l'individuo non è più membro di una comunità, ma soltanto un codice a barre. Allora ecco l'utero in affitto, la compravendita di bambini».

Una delle più belle e corrette risposte sull'argomento, che spero Alessandro mi permetta di usare anche in Sudamerica e USA dove arrivano i miei articoli.

Più che un'intervista Caterina Maniaci ha permesso nuovamente a un "cane pastore", di salvare alcune pecorelle e magari a noi colleghi di aver coraggio e di continuare a lottare contro i poteri folli di chi ieri ha affermato di voler trasformare i cittadini in delatori di se stessi, pazzesco.

Leggi la bellissima intervista a Meluzzi qui

Fonte: Libero Quotidiano , La Verità

Djàvlon